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Cambiare lavoro

Ma lascio il lavoro oppure no?

Le scelte sono sempre importanti e difficili.
Una delle scelte più importanti da fare è quella di cambiare lavoro o lasciarne uno che si ritiene più o meno sicuro.
Come YS Solution siamo sempre molto sensibili all’argomento e molto attenti quando una persona viene a chiederci una consulenza perché riusciamo a comprendere perfettamente come sia difficile oggi, in una società complessa, frenetica, in questa vita che ci scappa di mano, rinunciare a una certezza quale il lavoro rappresenta. Soprattutto perché, si sa, è già tanto averlo un lavoro!
Lasciare un lavoro, di qualunque lavoro si tratti, non è una faccenda semplice. Bisogna fare i conti con il proprio stato d’animo, con le forze che dentro si animano perché un cambiamento si verifichi e con le paure che poi fanno indietreggiare a ogni tentativo.
Le spese sono tante, in alcuni casi figli a carico, mutui e ci si sente irresponsabili nel lasciare ”un posto fisso” per andare alla ricerca del posto che invece si desidera, per cui ci si sente tagliati, e per cui magari, si sono investiti anni di studio, tempo e danaro!
È abbastanza comune in queste situazioni provare vergogna nell’ammettere che si vuole cambiare, che si vuole per sé qualcosa di più soddisfacente, gratificante, motivante per cui valga la pena svegliarsi ogni mattina. È abbastanza comune tenersi un lavoro per non perdere l’approvazione degli altri. Questo atteggiamento che sembra darci delle garanzie, in realtà ci condanna a un deperimento interiore lento e profondo.
Se ci troviamo in un momento di difficoltà è giusto e doveroso ricordarci che le difficoltà nella vita non restano a lungo tali e quali, ma tendono ad aumentare se non si cerca nessuna soluzione oppure se quella che si adotta è sbagliata. La struttura della situazione vissuta può anche restare immutata ma ciò che aumenta di intensità via via sempre maggiore è la sofferenza.
Si è soliti pensare che se non si cambia, non si sceglie, e quindi si rimanda la scelta, in realtà scegliere di non scegliere è essa stessa una scelta, e ogni volta che prediligiamo quello che sembra giusto a quello che realmente desideriamo, ci indeboliamo e indeboliamo la nostra capacità di autodeterminarci.
Dicono Watzlawick, Fish, Weakland, in Change ”Quando arriva l’inverno e la temperatura inizia a scendere, le stanze debbono essere riscaldate e bisogna uscire di casa con abiti pesanti per proteggere il corpo dal freddo. Se la temperatura si abbassa anche di più occorreranno abiti ancor più pesanti e bisognerà riscaldare di più pure la casa perché sono in gioco sia il benessere che la sopravvivenza”. Quindi se a promuovere il cambiamento in noi è la deviazione dalla normalità, perché il cambiamento si compia è necessario che si adottino comportamenti opposti a quelli che si sono sempre avuti.
Se proviamo freddo dobbiamo cercare il caldo.

E.S.

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